Forse si riapre la possibilità di salvare l’Alitalia – anche se nessuno ha chiarito perché dovesse essere salvata contemporaneamente anche AirOne, che è sempre stata un oggetto accuratamente nascosto, e che ha certamente complicato le scelte Cai e complicherà quelle di eventuali nuovi partner. La chiamata di Fantozzi ad altri interessati servirà anche a togliere di mezzo il dubbio che ha attraversato le menti di tutti gli osservatori (e che, incautamente, Sacconi ha fatto suo) e cioè che Cai non abbia voluto continuare la trattativa con i piloti, perché la crisi finanziaria mondiale aveva tagliato i finanziamenti sui quali contava la cordata. Se non è così, CAI deve ripresentarsi, pena una perdita di credibilità nel mondo finanziario e in quello imprenditoriale – se non aveva a disposizione freschi capitali di rischio, ma doveva contare su prestiti ed obbligazioni, l’offerta non era solida, perché avrebbe caricato Alitalia di nuovi debiti (nessuno può dimenticare la privatizzazione di Telecom). Le difficoltà del mondo finanziario sono ancora presenti, nonostante le misure del governo Bush, e continua l’incertezza sulle cause della crisi. In queste condizioni, è possibile che la chiamata di Fantozzi, certamente tardiva, non abbia successo e non perché il patrimonio Alitalia non sia attraente, dopo che si è ripulita la società dai suoi debiti, ma perché è difficile trovare, ora, nuovi capitali disponibili ad impegnarsi nel lungo periodo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79197
Archiviato in: world news | Tag: accordo, assistenti, dietrofront, economia, firmare, pronti, volo
Con molti sedili vuoti, ma partenze in orario vanno avanti i voli della martoriata Alitalia in questo venerdì del dopo-diluvio, il giorno dopo la rinuncia della cordata di imprenditori italiani a rilevare la newco, cioè la parte senza debiti della compagnia di bandiera. Il futuro ora è quanto mai incerto e al momento nelle mani del commissario straordinario Augusto Fantozzi che nei piani di Berlusconi avrebbe dovuto gestire solo la badcompany mentre ora si trova con l’intera ‘patata scottante’ per le mani. E il commissario straordinario come primo gesto accetta l’invito al confronto ricevuto dai sindacati dei piloti e degli assistenti di volo. Intanto l’associazione degli assistenti di volo Anpav si dice pronta a firmare l’accordo quadro di Cai perla Nuova Alitalia. Si tratta dell’accordo «già sottoscritto dai sindacati confederali e Ugl». E l”auspicio per l’associazione è che venga firmato da tutte le altre organizzazioni. L’Anpav ritiene che l’invarianza salariale, a fronte di un aumento della produttività, nel rispetto delle normative vigenti europee, sia però una condizione ineludibile».«La ricerca del consenso tra tutte le associazioni professionali – si legge nel comunicato – e le organizzazioni sindacali dei dipendenti dell’Alitalia è un obiettivo sacrosanto ma non può essere perseguito a tutti i costi: la sopravvivenza dell’azienda e la salvaguardia di quasi ventimila posti di lavoro impone una scelta non rinviabile per cercare – già fuori tempo massimo – di salvare l’Alitalia».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79141
Archiviato in: free news | Tag: cambia, campi, delegazione, idea, interni, maroni, rom
Arrivano i parlamentari europei e Roberto Maroni diventa amico dei rom. Niente aggravante di clandestinità per i cittadini comunitari, nessuno sgombero dei campi nomadi senza una soluzione alternativa e niente schedatura su base etnica o religiosa come è successo qualche tempo fa nei campi nomadi napoletani. Questi gli impegni presi dal ministro durante la visita dei deputati della Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo. Pur di fare bella figura con il Commissario europeo Jaques Barrot e dimostrare che l’Italia non è un paese razzista il ministro degli Interni “ammorbidisce” i toni usati fino ad ora contro i rom e promette che nel decreto definitivo non ci sarà nessuna violazione delle norme comunitarie. Come scritto sulla risoluzione votata da Strasburgo, che condanna le politiche discriminatorie adottate verso i nomadi dal nostro paese, venerdì gli eurodeputati hanno incontrato le autorità italiane e visitato i campi rom. La delegazione della Commissione di Strasburgo, guidata dal Presidente Gerard Deprez, è stata ricevuta dal Garante della privacy, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ed il ministro degli interni Maroni. Nel pomeriggio gli eurodeputati hanno visitato il campo nomadi del Casilino 900 e il campo di via Salone. Questioni piu calde; la raccolta delle impronte digitali e le precarie condizioni dei campi nomadi italiani. «Non ci sono parole per descrivere quello che ho visto: una situazione che insulta la dignità umana» ha detto Deprez, definendo le condizioni in cui versa il campo nomadi Casilino 900.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79147
Archiviato in: free news | Tag: borghezio, colonia, fermato, per, raduno, tensione, veltroni, xenofobo
Fantasmi neri. Aleggiano sui poliziotti in tenuta antisommossa che stazionano nei pressi del Duomo. Sono in tremila quelli che vedi per le strade di Colonia. Pare che ce ne siano altrettanti pronti a intervenire se la situazione precipita. I fantasmi soffiano sulle espressioni spaventate dei ragazzi turchi, asiatici, arabi che passeggiano in centro, che trovi come commessi nei negozi, come inservienti nei ristoranti, come tassisti, come addetti alle pulizie, li senti vibrare nell’aria quando decine di camionette della polizia ti corrono davanti a sirene spiegate, mentre un elicottero sorvola sempre lo stesso triangolo di cielo: dalla piazza del Duomo a Ehrenfeld, dove verrà costruita una delle più grandi moschee d’Europa, all’Heumarkt, dove oggi si terrà una delle più grandi manifestazioni dell’estrema destra europea. Ieri la placida Colonia – città-laboratorio del multiculturalismo, che conta oltre 300 mila immigrati, di cui 64 mila con passaporto turco – ha assaggiato schegge di paura. In questo venerdì di Ramadan, contro un ragazzo all’apparenza turco si è scatenata una caccia all’uomo nel quartiere periferico di Rodenkirchen: è stato salvato per un pelo dalle forze dell’ordine. I fantasmi sono i millecinquecento estremisti di destra che si sono dati appuntamento qui, chiamati a raccolta dal comitato «Pro Koeln» per lanciare una grande manifestazione «anti-Islam» che oggi rischia di mettere la quarta metropoli tedesca a ferro e fuoco, tra bande di teste rasate pronte a menar le mani e, forse, qualche gruppo di sinistra deciso a non subire.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79149
Archiviato in: news week | Tag: dopo, fallimento, inghilterra, intero, rischio, settore, viaggi
Il crollo del tour operator inglese XL oltre a mettere migliaia di dipendenti di fronte allo spettro del licenziamento, ha abbandonato all’estero circa 90mila turisti in numerose località del globo. I 21 aerei della compagnia restano a terra. Proprio l’impossibilità di sostenere i costi per far volare la flotta ha spinto la XL, terza compagnia turistica della Gran Bretagna, a portare i libri contabili in tribunale.Le autorità dell’aviazione civile britannica stanno organizzando il rientro dei cittadini con vari metodi, dalla sistemazione a bordo di aerei con posti liberi a voli charter organizzati appositamente e presi dalla British Airways, dalla Thompson, dalla Easyjet e altre compagnie; saranno necessari centinaia di voli. 67mila viaggiatori avevano prenotato direttamente con la XL, altri 23mila per il tramite di altre compagnie.La Virgin Atlantic ha offerto speciali tariffe per i passeggeri che dovranno rientrare da aeroporti in Florida e nei Caraibi. Forse altre 30 aerolinee potrebbero fare bancarotta entro la fine dell’anno per colpa dei prezzi del petrolio e della recessione economica; è l’allarme lanciato dall’amministratore delegato di British Airways, Willie Walsh, nel giorno in cui il settore turistico in Gran Bretagna trema sotto il crollo della terza compagnia inglese nel ramo, la XL, che ieri ha inchiodato a terra la sua flotta aerea e ha depositato i libri in tribunale. La crisi Alitalia si svolge in questo contesto, mentre il prezzo del petrolio risale anche a causa dell’uragano Ike nel golfo del Messico e in Gran Bretagna centinaia di migliaia di turisti già in viaggio o ancora a casa vedono stravolte le loro vacanze.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78974
L´appuntamento è nel suo studio di ex presidente della Generalitat (Governo della Regione autonoma), un appartamento spazioso e luminoso al quarto piano di un palazzo modernista. Il terrazzo offre una spettacolare vista sull´incrocio tra le due strade più importanti di Barcellona, la Diagonal e il Paseo de Gracia. A destra la Pedrera, la Rambla e il mare; a sinistra il Tibidabo, le ville dei quartieri alti, gli uffici in cui nuovi e vecchi barcellonesi lavorano per combattere l´incubo della crisi economica che si avvicina. Maragall, classe 1941, il sindaco socialista delle Olimpiadi del 1992, il più longevo (15 anni alla guida della città di Gaudí), il più fantasioso, il più amato e il più temuto, chiama al telefono la sua assistente, Norma, poco prima dell´ora fissata: «Vi aspetto in strada, scusatemi, oggi ho voglia di stare all´aria aperta». Seduto su una panchina, assorto nella lettura di un manoscritto pesante, prende appunti e corregge. ‘È la mia biografia. L´ho registrata su decine di nastri negli ultimi mesi e questo è il risultato: più di 300 pagine’. Il libro uscirà in Spagna a novembre: è la vita di Pasqual Maragall, la storia della Barcellona moderna e della Regione autonoma che ha governato per tre anni prima che Zapatero lo deponesse nel 2006 a favore dell´attuale presidente, José Montilla. ‘Ci sono molti errori, purtroppo’, si scusa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78934
Roma – Ossessioni, fantasie e desideri.
Li svela l’indagine “Qual è la tua ossessione segreta?”, condotta in
7 Paesi (Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Russia, Germania, Italia,
Spagna) per conto di Calvin Klein da “iModerate Research
Technologies”, che ha coinvolto 8mila persone intervistate, tra
uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni.
“Menage a trois” sogno italiano Il risultato più
netto, per quanto riguarda l’Italia, è che il 65% degli uomini ed il 25%
delle donne pone al primo posto fra la proprie fantasie erotiche
quella di un “mènage à trois”.
L’indagine rivela poi che le italiane, più che gelose del partner,
sono attente a se stesse. Se la chirurgia estetica, nella classifica
mondiale è la seconda ossessione più frequente,
sorprendentemente, per il 44% delle italiane è la prima. La gelosia
per il partner, al primo posto tra le ossessioni mondiali, per le
italiane invece retrocede in seconda posizione (43%), dopo appunto
la chirurgia estetica. In Europa, al primo posto tra le ossessioni delle
donne ci sono l’ex amante, l’essere legate e il guardare video
pornografici, presunta prerogativa maschile, ora usurpata dal gentil sesso.
Gli italiani preferiscono il lato B Dai dati emergono elementi nuovi, ma anche conferme degli
stereotipi più diffusi, come quello che gli uomini, quando pensano
alle donne, si concentrano sulla fisicità: il seno (primato americano
con l’83%), il “lato b” (al primo posto nelle preferenze degli italiani,
con il 73%), la lingerie e le gambe.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291490
Archiviato in: news 24 | Tag: accordo, alitalia, fallimento, ultimo, volo
Roma – «Non c’è più nulla di cui discutere, non c’è una lira in più da condividere». Il presidente di Cai, Roberto Colaninno, ha spiegato alle nove sigle sindacali riunite a Palazzo Chigi per discutere del salvataggio di Alitalia che non ci sono ulteriori margini di modifica della proposta. In due settimane di trattative, ha aggiunto, le organizzazioni dei lavoratori hanno già ottenuto «più di quello che era previsto potessero ottenere».
Certo, anche se Colaninno ha iniziato la sua relazione sottolineando che «non è un aut aut ma un tentativo di rilanciare Alitalia con il consenso dei lavoratori», il tempo a disposizione è scaduto. «La risposta deve arrivare entro le 15.50 di domani (oggi, ndr)», ha precisato, a scanso di equivoci, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Alle 16, infatti, si riunirà il vertice di Cai per stabilire se proseguire con l’offerta oppure desistere.
Il giorno fatidico si avvicina e gli auspici non sono i migliori. Ieri lo sciopero indetto dal sindacato Cub ha costretto la ex compagnia di bandiera a cancellare 40 voli. I disagi negli aeroporti sono stati acuiti anche dalle manifestazioni di protesta di assistenti di volo e personale di terra che sono proseguite in serata.
Un’ultima concessione, però, è stata fatta: Cai è disponibile a redistribuire ai lavoratori il 7% degli utili al netto delle tasse dopo il primo biennio.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291481
Archiviato in: news week | Tag: allarme, categoria, diminuisce, ike, per, scende
L’uragano Ike ha cominciato a perdere d’intensità, dopo che l’ ‘occhiò del gigantesco fenomeno meteo ha lasciato le acque del Golfo del Messico ed è entrato nel Texas. Il National Hurrican Center lo ha declassato adesso dalla categoria 2 a 1. Il centro di Ike viene indicato a diverse decine di km all’ interno del Texas, con venti di intensità intorno ai 145 km orari. L’uragano si appresta a trasformarsi in tempesta tropicale, ora che non è più alimentato dalle acque calde del Golfo, e dopo il Texas si sposterà sull’Arkansas. L’uragano Ike minaccia di abbattersi sulla costa del Texas e della Louisiana con una potenza altamente distruttiva.Alberi caduti, semafori volati via e vetrate in frantumi nelle strade: così si presenta Houston alle prime luci del giorno nelle immagini ‘live’ delle Tv americane dal centro della città, ancora sotto gli effetti del passaggio dell’uragano Ike.Il grattacielo JP Morgan Chase, il più alto della città con 75 piani, secondo la Cnn ha vetrate danneggiate per il vento fortissimo che ha investito la città, con raffiche superiori ai 200 km orari. Secondo il quotidiano Houston Chronicle, danni si sono verificati anche ad un edificio allestito dalla protezione civile per ospitare rifugiati.Oltre 4,5 milioni di persone risultano senza energia elettrica e le previsioni sono che la situazione resti difficile su questo fronte forse per i prossimi 2-3 giorni.Il bilancio delle vittime sarebbe salito a tre morti, il primo dei quali venerdì sera, un bambino di 10 anni travolto da un albero.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78939
Archiviato in: new age | Tag: acqua, blu, bollette, economia, nuovo, oro, privati, usura
Più preziosa dell’oro, più redditizia del petrolio. In Italia l’acqua, da bene primario, da diritto fondamentale si sta trasformando in merce per multinazionali. Un business sempre più redditizio. Negli ultimi cinque anni le tariffe sono aumentate in media del 35 per cento. Una crescita seconda solo a quella del greggio. E figlia di una privatizzazione feroce, compiuta in nome di una falsa efficienza. Ottenuta, spesso, con la complicità delle istituzioni pubbliche che, per incompetenza o per colpa, hanno abbandonato agli appetiti dei privati il controllo e la gestione del sistema idrico.Il punto di svolta è il 5 gennaio del 1994 con la Legge Galli (poi confluita nell’aprile 2006 nel Codice Ambientale) che viene emanata con l’obiettivo di semplificare la gestione pubblica delle acque, all’epoca ripartita tra ben novemila diversi soggetti. Vengono definiti 91 Ato (Ambiti territoriali ottimali), ovvero le aree di riferimento per la fornitura dei servizi idrici. Ciascun Ato è posto sotto il controllo degli enti locali. I quali, però, hanno spesso il doppio ruolo di azionisti affiancando i privati. Che in un mercato potenziale da 8 miliardi di euro si ficcano a capofitto. Come ‘Acea’ o le multinazionali francesi ‘Suez’ e ‘Veolia’, che tra gestione e incroci azionari, si stanno mangiando fette di territorio a costo quasi zero. Perché i privati nell’acqua non investono o investono poco. Neanche il 10 per cento del dovuto.Come rilevato dall’Antitrust, per l’acqua si assiste alla sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79031