Audihile’s Weblog


Positivo il bilancio Sait
Luglio 6, 2009, 9:19 pm
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C’era bisogno di un progetto forte di sviluppo e l’abbiamo fatto ‒ dice Fiorini – nei prossimi tre anni il sistema investirà 60 milioni di euro per realizzare o ammodernare le strutture di vendita.

Si rafforza il patrimonio netto ‒ ha spiegato il direttore Luigi Pavana – che passa da 39 a 78 milioni di euro, per effetto della rivalutazione di 33,5 milioni di euro delle strutture produttive attuali in previsione della vendita nei prossimi anni dopo lo spostamento della sede a Spini..

Buone notizie per le Famiglie Cooperative socie del Sait: potranno beneficiare di 3,9 milioni di euro di ristorno in capitale, pari al 3% del ritirato da magazzino, e di un dividendo di 815.000 euro, che corrisponde ad un rendimento del 3,5% sul capitale sociale (+16,4% rispetto all’anno prima).

Nella cooperazione di consumo lavorano 2400 persone, distribuite tra i punti vendita delle Famiglie Cooperative, di Sait e Superstore di Trento e Rovereto.

Fonte:
http://www.avvenire.it/GiornaleWEB2008/Templates/Pages/ArticlesInItaliaCresce.aspx?IdArticolo=f0731d78-7437-4c7e-94d2-8b5659bae8d1



Crisi subprime molto tempo prima di Roubini,il mondo sapeva.
Luglio 6, 2009, 8:38 pm
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Questo è la derivazione del fallimento del credito sintetico,l’assunzione del rischio del deterioramento del profilo di credito dell’emittente.Il credito sintetico non è come erroneamente molti scrivono una polizza assicurativa,infatti non trasferisce il rischio,al contrario se ne assume la scommessa che il rapporto sottostante salti in aria,dunque si entra nella logica del maggior profitto,per chi acquista un cds,il rischio più alto è il guadagno più alto per un protection seller(venditore di protezione) ,ma in termini semplici è il rischio insolvenza,il fallimento.Quando l’intero sistema finanziario,bancario e assicurativo,si fa prendere alla gola e basa le sue strategie inseguendo questa logica,è come se tutti si fossero dati appuntamento al Grand Casinò Royal.L’esasperazione del credito sintetico si impernia dunque sul continuo aumento dei prezzi immobiliari perchè la priorità è vendere contratti sottostanti(mutui),che ovunque nel mondo sono lievitati come per magia,giorno per giorno.Eppure nel lontano 2005 scrissi proprio alle competenti autorità di controllo e vigilanza del sistema bancario ,mettendole in guardia da questa eventualità,quando Alan Greenspan parlava di mercato immobiliare come la schiuma del cappuccino,noi qui da Corsera.it scrivemmo “Il Cappuccino italiano è avvelenato,la tempesta perfetta dei sistemi economici .” Questo articolo era incentrato interamente sul pericolo dei finanziamenti allegri del sistema bancario alle principali società immobiliari quotate e non,al credito facile concesso e alle perizie immobiliari del tutto fuorviate da parametri ormai fuori controllo.Ma come tutti sappiamo questi banchieri o molti di quest banchieri non finanziavano attività sane,finanziavano acquisti per intascare tangenti.

Sono in crisi anche i grandi fondi immobiliari che hanno fatto incetta di immobili a uso promiscuo come i famosi industriali Telecom e Tim o Enel che non trovano collocazione sul mercato se non attraverso i famigerati fondi immobiliari, una vera e propria “fregatura” che si sta rifilando al mercato con prezzi di conferimento gonfiati e che nessuno controlla, tanto meno gli organi di tutela dei risparmiatori della Banca d’Italia in mano al Governatore Antonio Fazio.

Guardiamo ai mercati finanziari,non si può prescindere da una analisi corretta del mercato immobiliare senza tenere conto che sono i mercati azionari che devono rinnovare il valore delle aziende per migliorarne la redditività e quindi il loro potenziale finanziario nei confronti dei mattoni.e quei mercati sono nella crisi profonda dopo due anni di conflitto,petrolio alto,cambio euro dollaro spaventoso per le aziende europee esportatrici.Siamo dunque all’interno di un sistema “avvitato” e quindi molto appetibile per i grandi capitali che si stanno spostando verso le fonti finanziarie primarie.Se il mercato americano comincerà a reagire nei prossimi due o tre mesi con l’annuncio dell’uscita delle truppe americane dall’Iraq credo che assisteremo al peggiore ruzzolone del settore immobiliare degli ultimi 40 anni con un effetto debordante creatosi con l’aumento fittizio del cambio euro lira soprattutto sul mercato nostro interno:su questo effetto cambio ha giocato un ruolo prevalente anche il sistema finanziario americano che è volato sulla torta con i principali fondi di investimento acquistando immobili ovunque e a qualsiasi prezzo,scaricandone la maggior parte dei cespiti prima che fosse tardi.

Sono in crisi anche i grandi fondi immobiliari che hanno fatto incetta di immobili a uso promiscuo come i famosi industriali Telecom e Tim o Enel che non trovano collocazione sul mercato se non attraverso i famigerati fondi immobiliari, una vera e propria “fregatura” che si sta rifilando al mercato con prezzi di conferimento gonfiati e che nessuno controlla, tanto meno gli organi di tutela dei risparmiatori della Banca d’Italia in mano al Governatore Antonio Fazio.

Fonte:
http://www.corsera.it/notizia.php?id=215