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Tragedia all’aeroporto internazionale di Barajas, a Madrid. Mercoledì 20 agosto un aereo MD-82 della compagnia low cost Spanair si è incendiato appena decollato alla volta di Las Palmas nelle Canarie, a bordo 172 persone, 161 passeggeri tra cui venti bambini, e nove membri dell’equipaggio. Secondo un ultimo bilancio fornito dal ministro spagnolo delle infrastrutture, Magdalena Alvarez, i morti sono 153, 19 i feriti in gravi condizioni. Interpellata dall’Ansa, l’Unità di crisi della Farnesina ha reso noto che sta effettuando verifiche su un nome che potrebbe essere di un italiano, Domenico Riso. Nella lista dei passeggeri fornita sul sito internet dalla Spanair il nome è seguito dalla sigla CHD che indica un bambino. Dalla lista non risulta la nazionalità delle persone a bordo, ma dai nomi sembra che si tratti per la quasi totalità di cittadini spagnoli.Il primo ministro Josè Luis Rodriguez Zapatero, rientrato a Madrid dalle vacanze ha tenuto una conferenza stampa all’aeroporto di Madrid dicendo che il suo governo è «sconvolto». «Voglio trasmettere il mio dolore, il mio cordoglio e la mia solidarietà alle vittime di questo terribile incidente», ha detto, aggiungendo che la commissione d’inchiesta deve iniziare subito il suo lavoro per determinarne le cause.Ancora nessuna certezza sulla dinamica dell’incidente. Secondo il ministro delle Infrastrutture spagnolo, Magdalena Alvarez (sotto il cui dicastero ricade la gestione dei trasporti), l’apparecchio ha iniziato la fase di decollo e il ruotino anteriore si era staccato da terra: non è chiaro se anche il carrello posteriore fosse già in volo; da notare comunque che l’aereo aveva già superato la velocità di non ritorno e avrebbe dovuto in ogni caso effettuare il decollo non potendo più fermarsi prima della fine della pista.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78214
I cento metri sono stati affare americano fra gli uomini (tutti i finalisti lo erano, con maggioranza del Caribe) e giamaicano fra le donne. Il mezzofondo è un regolamento di conti africano, fra keniani e etiopi veri e keniani e etiopi arabizzati con i soldi dei sultani e degli sceicchi. S´inserisce l´Africa mediterranea. Nei concorsi (salti, lanci) domina la scuola slava, polverizzata in molte bandiere, e sempre di più. In queste discipline s´affaccia ogni tanto un greco, un rumeno, mentre fa scena muta la ‘vecchia’ Europa: è sparita. Nei primi tre giorni di atletica leggera, che è pur sempre la disciplina più probante, diffusa in tutto il mondo, Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania hanno prodotto solo un misero argento, grazie ad un algerino naturalizzato francese, nei 3 mila siepi e con somma sorpresa. Anche la ‘nuova’ Spagna è spettatrice.
Il salto in lungo maschile di ieri sera è stato esemplare: si è vinto con misure modestissime, le più basse da 36 anni. La specialità è tornata agli anni settanta, forse più indietro ancora. E nemmeno questo viaggio a ritroso ha incontrato gli Stati suddetti. L´Italia è un pianto, e si sapeva, aggrappata alle prove estreme (maratona, marcia). Ma le altre attraversano la stessa crisi: gli inglese hanno tradizione nel mezzofondo, dove hanno mostrato atleti di classe immensa (Owett, Coen, Cram), la Francia, ma anche gli stessi britannici – con la ‘riserva’ coloniale – hanno avuto velocisti di rango, e José Marie Perec (a metà degli anni novanta) fu l´ultima atleta capace di avvicinare i tempi proibiti e posticci delle varie Koch, Kratochvilova.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78191
Doping, sospese nell’atleticasette russe e due romene La Iaaf ha sospeso sette russe coinvolte in casi di sospetto doping, avrebbero scambiato campioni di urina in alcuni controlli. Sono Yelena Soboleva, primatista mondiale indoor sui 1500 metri, Tatyana Tomashova, due volte campionessa del mondo (stessa specialità); le mezzofondiste Yulia Fomenko, Svetlana Cherkasova e Olga Yegorova, la martellista Gulfiya Khanafeyeva e la discobola Darya Pishchalnikova. Anche due romene, Elena Antoci e Cristina Vasiloiu, sono state cancellate dei 1500, per eccessiva concentrazione di emoglobina nel sangue. A inizio luglio un’altra romena, Liliana Popescu, era stata la più veloce dell’anno, sulla distanza, prima di essere squalificata in circostanze analoghe.Cina, operazione cibo sicuroper tranquillizzare gli atletiLe 148 aziende alimentari che riforniscono il villaggio olimpico e le altre strutture legate ai Giochi sono continuamente monitorate da ispettori per la supervisione della qualità, altissima nel 98,4% dei prodotti controllati. Nella prima metà dell’anno in Cina ci sono stati 97 casi di grosse partite alimentari contaminate, con 29 morti per aver mangiato cibo contaminato.Tiro a volo, Deborah Gelisiodomani sarà dimessa«Le condizioni di Deborah Gelisio sono nettamente migliorate, la febbre è sparita», comunica la Fitav. I medici pensano di dimetterla domani, dall’ospedale di Pechino.Mercoledì la cerimoniadi benvenuto agli azzurriFissata per mercoledì alle 10.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280181