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da RomaIl destino e la giuria hanno voluto che la vignetta più cattiva contro il ministro della Pubblica amministrazione non porti la firma di uno statale. Inutili la raccomandazione riportata nel «bando» del concorso indetto dallo stesso Renato Brunetta a evitare di disegnare in orari di ufficio.Il vincitore è un bancario e pure in pensione. Si tratta del 65enne genovese Gianfranco Uber. L’autorevole commissione, composta dal disegnatore Vincino, dal critico d’arte Achille Bonito Oliva e dal disegnatore e autore televisivo Stefano Disegni si è riunita ieri a Palazzo Vidoni, ha visionato centinaia di lavori e alla fine ha scelto il suo. Un Brunetta in versione Mao Zedong in regolare divisa del Pcc che agita un libretto rosso e dice: «Visitarne uno per educarne cento». Riferimento, sullo schema del motto del Grande timoniere, ai medici che dovranno arginare la piaga dell’assenteismo. Scelta controcorrente e originale quella degli esperti, visto che il disegno di Uber non aveva raccolto voti a sufficienza nel sito Internet del dicastero per piazzarsi tra i primi venticinque. Per la giuria è il migliore per tratto stilistico e sintesi del messaggio.Secondo il siracusano Mauro Patorno, dipendente di Trenitalia di 51 anni, che ha voluto rappresentare il dramma esistenziale del fannullone di fronte all’offensiva del ministro. «Brunetta! Potrai avere il mio corpo inchiodato a questa sedia, ma non avrai mai la mia mente.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291060
Archiviato in: daily news | Tag: appello, bbc, cern, il, mio, oldrich, praga, primavera, sulla, una, yacute
Mentre soldati e blindati del Patto di Varsavia occupavano le vie praghesi, attraverso la Bbc un giovane ceco fece appello al mondo affinché non dimenticasse il suo Paese. Quell’appello era uscito per vie clandestine. Chi lo pronunciò, l’allora 22enne Oldrich Cerný, lo ha ascoltato per la prima volta solo il mese scorso, nelle registrazioni dell’emittente britannica. Oggi dirige sia la fondazione di incontri internazionali Forum 2000 sia l’Istituto praghese degli studi di sicurezza. Prima ha fatto il traduttore, il produttore teatrale, l’editore e, con l’avvento della democrazia, il consigliere del presidente Havel dal ’90 al ’93.Come uscì il suo messaggio? «Studiavo filosofia e letteratura inglese e americana, qui a Praga avevo amici inglesi e nel secondo giorno dell’occupazione usai questa opportunità per registrare il messaggio per News of the World. Loro lo portarono fuori dalla Cecoslovacchia, io l’ho ascoltato da poco grazie agli archivi della Bbc».Temeva ritorsioni? «Il potere non ha mai saputo che ero io. Ebbi un po’ di paura più tardi, quando fu pubblicato un elenco di pubblicazioni underground uscite negli Usa e in Occidente: non c’era il mio nome ma temevo che scoprissero i miei studi. Non se ne accorsero, la scampai e potei laurearmi».Nell’appello chiese che il mondo non dimenticasse la Cecoslovacchia. Vi sentivate abbandonati? «Chiedevo di non essere dimenticati dopo che l’invasione non fosse stata più in cima alle notizie internazionali.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78240
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Proseguono a Costigliole d’Asti gli appuntamenti con la cucina protagonista sullo schermo e sulla tavola. Nell’ambito del progetto Muda-Museo Diffuso Astigiano promosso dalle Comunità «Tra Langa e Monferrato» e «Vigne e Vini» e dalla Regione Piemonte, la rassegna «Saporidicinema» presenta questa sera la seconda delle cene in programma ogni venerdì fino al 1° agosto, con portate ispirate al film proiettato per l’occasione. È la volta di «Sapori e dissapori» e del menù a cura di Giovanni Grasso (La Credenza), Mariangela Susigan (Gardenia), Pier Bussetti (Locanda Mongreno). Ricavato in beneficenza. Informazioni e prenotazioni: Icif, 011.9912456 – 0141.962171.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275355