Dopo aver rescisso il contratto con l’Atalanta Christian Vieri pensa al suo futuro e confessa la sua grande passione per il poker, o meglio per l’hold’em, versione sportiva del popolare gioco di carte che sta contagiando milioni di persone e affascina anche le televisioni.
Il mio futuro è ancora nel calcio, smetterò quando sarò stufo di correre dietro a un pallone.
Si parte tutti alla pari, con le stesse fiches, e in quale altra disciplina puoi da amatore sfidare i campioni’
Intanto, in attesa di trovare un nuovo club, Vieri sarà testimonial del Pokerstars e siederà ai tavoli dei main event del Pokerstars European poker tour di Sanremo (dal 18 al 23 aprile) e del grand final di Montecarlo (28 aprile-3 maggio).
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http://www.sportal.it/news/news863025.html
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Il presidente georgiano Saakashvili Divergono le interpretazioni di Tbilisi e di Mosca sull’accordo mediato dalla presidenza francese dell’Ue per mettere fine al conflitto russo-georgiano, mentre sale la tensione sul Mar nero, dove la flotta russa rischia di trovarsi faccia a faccia con navi militari della Nato. La Russia, attraverso il suo vicecapo di stato maggiore Anatoli Nogovitsin, fa sapere di riservarsi il diritto di pattugliare le città georgiane come il porto di Poti, dato che il quinto punto dell’accordo prevede «misure rinforzate di sicurezza», e che i trattati di pace del 1992 davano spazio a controlli di «caschi blu» anche in territorio georgiano. Ma il parlamento di Tbilisi, su richiesta del presidente, Mikhail Saakashvili, proroga lo stato di guerra di due settimane, fino all’8 settembre, e afferma che il ritiro russo non è affatto completato, in violazione del documento firmato dalle parti. Nogovitsin si dice preoccupato del rafforzamento di navi della Nato nel Mar nero – alle fregate spagnola e tedesca si sono aggiunte una nave Usa e una polacca, mentre sono attesi altri due vascelli militari statunitensi, ufficialmente per portare aiuti umanitari – anche perchè la zona continua a essere pattugliata dalle navi della flotta russa.«Non credo che ciò contribuisca alla soluzione della crisi», ha detto il generale: «La situazione nel Mar Nero ha la tendenza a un aggravamento». Lo stato maggiore russo denuncia anche concentrazioni di truppe di Tbilisi al centro della Georgia e attività dei servizi segreti georgiani per preparare covi in vista di attacchi terroristici contro l’Ossezia del Sud.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78305
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Era in fila alla processione in onore della Madonna Santissima Assunta con moglie e figli, quando è stato notato da un carabiniere in borghese. È finita così la latitanza di uno dei più pericolosi camorristi del clan dei casalesi, il 35enne Cesare Tavoletta, esponente di spicco del clan dei Casalesi. Il latitante, che apparteneva alla fazione Tavoletta. Ad avvistarlo è stato un militare dei Carabinieri della stazione di Villa Literno, libero dal servizio, che lo ha riconosciuto ed ha telefonato ai colleghi che lo hanno arrestato. Cesare Tavoletta è cugino del reggente della fazione Tavoletta-Ucciero del clan dei Casalesi. Il latitante, sfuggito alla cattura del 1 luglio scorso, è stato bloccato in viale Margherita a Mondragone, prima che riuscisse a dileguarsi tra la folla presente alla commemorazione religiosa. Il Tavoletta è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia poichè ritenuto responsabile di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsioni e illecita concorrenza aggravata dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dall’ordinanza l’esponente di spicco del clan imponeva ai commercianti la vendita di macchinette da gioco in bar e locali della provincia di Caserta. Dopo le formalità di rito i Carabinieri della stazione di Villa Literno e quelli della Compagnia di Casal di Principe, lo hanno trasferito presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78122